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Meccanica di precisione foratura

Tra i principali problemi che si possono incontrare durante un’operazione di alesatura ci sono i seguenti:

Foro sovradimensionato può essere dovuto a:

Diametro eccessivo dell’utensile, verifichiamolo scegliendo il diametro corretto
Velocità di avanzamento troppo elevata, regoliamola adeguatamente
Runout dell’utensile o del mandrino potrebbe non essere corretto
Si forma il tagliente di riporto
Il refrigerante contiene troppo olio
L'alesatore non è correttamente allineato al foro soggetto ad alesatura

Se il foro è sottodimensionato:

L’utensile potrebbe essere eccessivamente usurato
Regoliamo la velocità di taglio e di avanzamento in modo che non sia troppo bassa
La parte soggetta a lavorazione potrebbe avere pareti troppo sottili
La parte soggetta a lavorazione potrebbe rimbalzare dopo la lavorazione
Il sovrametallo potrebbe essere troppo sottile per l’alesatura

Se il foro è conico:

Il runout dell’utensile o del mandrino potrebbe non essere corretto
Lo smusso tagliente potrebbe essersi rotto
L’alesatore non è correttamente allineato al foro soggetto ad alesatura
Il foro pilota potrebbe essere impreciso



Se la finitura superficiale non è sufficientemente regolare:

Il liquido refrigerante potrebbe essere insufficiente o assente
Il foro non viene liberato efficacemente dai trucioli
Il pezzo in fase di lavorazione è soggetto a flessione
La superfice nel foro pilota è troppo irregolare
Runout dello smusso tagliente non accettabile
Regoliamo la velocità di taglio e di avanzamento in modo che non sia troppo elevata
L’utensile potrebbe essere rovinato

Se la posizione del foro non è corretta:

Il foro pilota potrebbe non essere posizionato correttamente
Runout dello smusso tagliente non accettabile

Se il foro è ovale oppure convesso:

Il pezzo in lavorazione è soggetto a gioco

Se nel foro sono presenti dei segni dovuti a vibrazioni:

Si è formato il tagliente di riporto
Il refrigerante contiene troppo olio
La fascetta circolare potrebbe essere troppo larga
Il sovrametallo potrebbe essere troppo sottile per l’alesatura
L’utensile potrebbe non essere fissato saldamente oppure storto
Il runout del mandrino potrebbe non essere sufficiente
La velocità di avanzamento potrebbe essere troppo bassa

Se l’utensile si è bloccato o si è rotto:

La rastrematura potrebbe essere troppo piccola
La fascetta circolare potrebbe essere troppo larga
Il foro pilota potrebbe essere troppo piccolo
Lo smusso tagliente potrebbe essere eccessivamente usurato
Il foro non viene liberato efficacemente dai trucioli

Se nel foro sono presenti delle scanalature di avanzamento:

L’utensile potrebbe essere eccessivamente consumato
Il tagliente potrebbe essersi rotto
Potrebbe essersi formato il tagliente di riporto

Se ci sono problemi durante la liberazione dai trucioli:

Le velocità di taglio o di avanzamento potrebbero essere sbagliate
Il liquido refrigerante è ad una pressione errata
Controlliamo che l’alesatore in uso sia adeguato
La scanalatura deve essere elicoidale in caso di foro passante
La scanalatura deve essere diritta in caso di foro cieco

Paleari Carlo è un distributore specializzato nella vendita di utensili per l’asportazione del truciolo.

Contattaci per qualsiasi necessità.

Meccanica di precisione foratura

Meccanica di precisione: la foratura

Tra i principali problemi che si possono incontrare durante un’operazione di foratura ci sono i seguenti.

In caso di foratura effettuata con utensile con punta a cuspide intercambiabile

Se il foro è fuori tolleranza:

  • Controlliamo l'usura della punta ed il runout
  • Riduciamo l'avanzamento
  • Controlliamo la stabilità del pezzo, il portautensili e la superficie del componente
  • Eseguiamo un foro pilota di centraggio per le punte più lunghe

Se si registrano vibrazioni:

  • Riduciamo la sporgenza della punta, miglioriamo la stabilità del pezzo e controllare il portautensili
  • Riduciamo la velocità di taglio
  • Regoliamo l'avanzamento per giro

In caso di potenza o momento torcente insufficiente della macchina:

  • Riduciamo la velocità
  • Riduciamo l'avanzamento
  • Scegliamo una geometria di taglio più leggera per ridurre la forza di taglio

In caso di foro non cilindrico:

  • Controlliamo il runout
  • Regoliamo l'avanzamento
  • Riduciamo la sporgenza della punta e controllare il portautensili
  • Per punte più lunghe, eseguire un foro pilota con una punta corta

Se il tagliente dimostra una durata insufficiente:

  • Aumentiamo il flusso di refrigerante, puliamo il filtro, liberiamo i fori di uscita del refrigerante nella punta
  • Riduciamo la sporgenza della punta, miglioriamo la stabilità del pezzo e controlliamo il portautensili
  • Controlliamo che la sede di punta/inserto e la vite non siano danneggiate

In caso di finitura superficiale insoddisfacente:

  • Riduciamo l'avanzamento per avere un buon controllo truciolo
  • Aumentiamo il flusso di refrigerante, puliamo il filtro, liberiamo i fori di uscita del refrigerante nella punta
  • Riduciamo la sporgenza della punta, miglioriamo la stabilità del pezzo

Se si verifica intasamento da truciolo nelle scanalature della punta:

  • Regoliamo i dati di taglio per favorire il controllo truciolo
  • Aumentiamo il flusso di refrigerante, puliamo il filtro, liberiamo i fori di uscita del refrigerante nella punta e controlliamo la concentrazione del refrigerante I problemi di intasamento da truciolo possono provocare una gravissima usura del corpo della punta.

    Per evitare l'intasamento da truciolo, rimuoviamo il materiale incollato sul corpo della punta.

In caso di presenza di truciolo in entrata

Se si vedono degli uncini sulla periferia dei trucioli iniziali, il rischio è quello di un’usura eccessiva. Probabile causa può essere uno sbilanciamento dovuto a runout, entrata inclinata, avanzamento troppo alto, condizioni instabili/deboli, rottura/usura dell'angolo. Tracce di graffiatura sui trucioli sono un segno dell'intasamento da truciolo, che incide negativamente sulla qualità del foro. Per migliorare la qualità del foro, il suggerimento è quello di ridurre l'avanzamento e, se possibile, aumentare la velocità.

In caso di foratura effettuata con utensile con punta in metallo duro integrale

Presenza di truciolo in entrata

Se si vedono degli uncini sulla periferia dei trucioli iniziali stiamo sottoponendo l’utensile a rischio di usura eccessiva. La probabile causa potrebbe essere uno sbilanciamento dovuto a runout, entrata inclinata, avanzamento troppo alto, condizioni instabili/deboli o rottura/usura dell'angolo.

Le diverse punte per la lavorazione del truciolo possono essere soggette a differenti tipi di usura

Con punte a inserti multitaglienti

Usura sul fianco

L'usura sul fianco è quella preferibile, quando bilanciata.

Può comportare:

  • Finitura superficiale insoddisfacente
  • Tolleranza del foro fuori campo
  • Aumento dell'assorbimento di potenza

Craterizzazione

(dell’inserto centrale o dell’inserto periferico) La craterizzazione può essere dovuta a:

  • Tagliente debole che può rompersi formando trucioli inadeguati
  • Finitura superficiale insoddisfacente
  • Aumento dell'assorbimento di potenza

Deformazione plastica

(depressione o impressione) La presenza di depressioni e impronte sul tagliente può comportare un inadeguato controllo del truciolo, finitura superficiale insoddisfacente e fori fuori tolleranza. In caso di Temperatura di taglio eccessiva, associata ad alta pressione (avanzamento e/o durezza del pezzo):

  • Riduciamo l'avanzamento
  • Selezioniamo la qualità con la massima resistenza alla deformazione plastica (durezza a caldo)
  • Diminuiamo la velocità di taglio

Scheggiatura nella zona di taglio

La scheggiatura nella zona di taglio può comportare:

  • Usura eccessiva sul fianco
  • Finitura superficiale insoddisfacente
  • In caso di superficie irregolare riduciamo l'avanzamento in entrata e scegliamo una geometria più tenace
  • In caso di Intrusioni di sabbia (ghisa), riduciamo l'avanzamento

Rottura

La rottura può comportare:

  • Rottura dell'utensile
  • Distruzione del pezzo
  • In caso di stabilità insufficiente, possiamo ridurre la sporgenza dell'utensile, o fissare più saldamente il pezzo.

Tagliente di riporto (T.d.R)

Il tagliente di riporto può comportare una finitura superficiale insoddisfacente e lo sgretolamento del tagliente, quando il tagliente di riporto viene strappato via dai trucioli.

Scheggiatura del tagliente

  • Con Temperatura sfavorevole aumentiamo/diminuiamo la velocità di taglio e selezioniamo una qualità rivestita
  • Con Materiale con tendenza all'incollamento aumentiamo la miscela d'olio e i valori di volume/pressione del fluido

Punta a cuspide intercambiabile

La seguente usura è tipica su materiali differenti per la geometria - PM

Acciaio non legato / CMC01.1

  • Usura marginale/periferica: inizia come intaglio e si sviluppa sulla larghezza del margine e nella scanalatura
  • Usura progressiva sul fianco del tagliente principale

Acciaio debolmente legato / CMC02.2

  • Usura progressiva sul fianco del tagliente principale/margine vicino all'angolo

Usura sul fianco

(del tagliente principale o della fascetta circolare) Può essere dovuta a TIR troppo elevato (se l'usura è sul margine).
In questo caso controllare il runout radiale (se l'usura è sul margine)

Deformazione plastica

Con valori eccessivi di velocità di taglio e/o avanzamento riduciamo la velocità di taglio e/o avanzamento

Scheggiatura(sulla periferia o sul tagliente principale)

La scheggiatura è un tipo di usura molto comune quando si lavora in un foro pre-eseguito.
Se l'angolo di punta è più piccolo sul foro pre-eseguito, la stabilità sarà scarsa e gli angoli potranno danneggiarsi.
Questo può succedere anche se le tolleranze sugli angoli di punta non corrispondono.
Per evitare l’inconveniente, utilizziamo punte personalizzate o fresare il fondo del foro in modo da renderlo piano.
In caso di Condizioni instabili controlliamo il setup e con TIR troppo elevato controlliamo il runout radiale.

Tagliente di riporto

Se non è possibile evitare completamente la zona di formazione del tagliente di riporto, calcoliamo una velocità per cui il tagliente di riporto si trovi in corrispondenza della parte più robusta della punta (=50% del diametro). L'adduzione esterna di fluido da taglio può incidere negativamente sull'evacuazione truciolo. Aumentiamo la velocità di taglio per spostare il tagliente di riporto verso il centro della punta e riduciamo la velocità di taglio per spostare il tagliente di riporto verso la periferia o eliminarlo.

Punta in metallo duro integrale

Usura sul fianco

L’usura può verificarsi sul fianco del tagliente principale o sul fianco della fascetta circolare In caso di TIR troppo elevato, controlliamo il runout radiale.

Usura sul fianco del tagliente trasversale

L'usura sul fianco del tagliente trasversale può incidere anche sulla qualità del foro a causa del centraggio inadeguato.

Scheggiatura(sulla periferia o sul tagliente principale)

La scheggiatura è un tipo di usura molto comune quando si lavora in un foro pre-eseguito. Se l'angolo di punta è più piccolo sul foro pre-eseguito, la stabilità sarà scarsa e gli angoli possono danneggiarsi. Questo può succedere anche se le tolleranze sugli angoli di punta non corrispondono. Per evitare tutto questo, utilizzare punte personalizzate o fresare il fondo del foro in modo da renderlo piano.

Rottura della punta

  • Con mandrino di potenza insufficiente controlliamo i dati di taglio
  • In presenza di intasamento da truciolo controlliamo l'adduzione di fluido da taglio

Tagliente di riporto

Con fascetta negativa troppo grande utilizziamo un tagliente più affilato Se non è possibile evitare completamente la zona di formazione del tagliente di riporto, calcoliamo una velocità per cui il tagliente di riporto si trovi in corrispondenza della parte più robusta della punta (=50% del diametro).
L'adduzione esterna di fluido da taglio può incidere negativamente sull'evacuazione truciolo.

  • Aumentare la velocità di taglio per spostare il tagliente di riporto verso il centro della punta
  • Riduciamo la velocità di taglio per spostare il tagliente di riporto verso la periferia o eliminarlo

Usura tipica dell’acciaio non legato / CMC01.1 Usura marginale / periferica

  • L'usura inizia come intaglio e cresce verso l'angolo Usura tipica dell’acciaio debolmente legato / CMC02.2 Usura dell'angolo Usura tipica dell’acciaio fortemente legato / CMC03.11 Usura significativa sul fianco
  • Danni lievi sull'angolo

    Paleari Carlo è uno dei principali player nella distribuzione in Italia di utensili per l’asportazione del truciolo.

    Contattaci per qualsiasi necessità.

La foratura è una lavorazione complessa che deve tener conto, innanzitutto, di tre variabili:

  • Diametro del foro
  • Profondità del foro
  • Qualità del foro

Il tipo di foro e la precisione richiesta per la sua lavorazione influiscono sulla scelta dell'utensile. Oltre a questo, di fondamentale importanza è la valutazione della superficie da forare, non solo del materiale da cui è costituita ma anche dal fatto che presenti o meno superfici di entrata/uscita irregolari o angolate o di fori incrociati.

FORATURA CON PUNTA AD INSERTI MULTITAGLIENTI

Fori sovradimensionati


In caso di utilizzo di punta rotante:

  • aumentiamo il flusso di refrigerante, puliamo il filtro, liberiamo i fori di uscita del refrigerante nella punta
  • proviamo una geometria più tenace sul lato periferico (mantenendo l'inserto centrale

In caso di utilizzo di punta non rotante:

  • controlliamo l'allineamento sul tornio - ruotiamo la punta di 180 gradi
  • proviamo una geometria più tenace sul lato periferico (mantenendo l'inserto centrale)

Fori sottodimensionati

In caso di utilizzo di punta rotante:

  • aumentiamo il flusso di refrigerante, pulire il filtro, liberare i fori di uscita del refrigerante nella punta
  • proviamo una geometria più tenace al centro e una geometria con azione di taglio leggera in periferia

In caso di utilizzo di punta non rotante:

  • con punta fissa: controlliamo l'allineamento sul tornio
  • con punta fissa: ruotiamo la punta di 180 gradi
  • proviamo una geometria più tenace al centro e una geometria con azione di taglio leggera in periferia

Piolo nel foro in foratura

In caso di utilizzo di punta rotante:

  • aumentiamo il flusso di refrigerante, puliamo il filtro, liberiamo i fori di uscita del refrigerante nella punta
  • proviamo un'altra geometria sul lato periferico e regoliamo la velocità di avanzamento in base ai dati di taglio raccomandati
  • riduciamo la sporgenza della punta

In caso di utilizzo di punta non rotante:

  • controlliamo l'allineamento sul tornio
  • aumentiamo il flusso di refrigerante, pulire il filtro, liberiamo i fori di uscita del refrigerante nella punta
  • riduciamo la sporgenza della punta
  • proviamo un'altra geometria sul lato periferico e regoliamo la velocità di avanzamento in base ai dati di taglio raccomandati

Vibrazioni durante la foratura

  • riduciamo la sporgenza della punta e miglioriamo la stabilità del pezzo
  • riduciamo la velocità di taglio
  • proviamo un'altra geometria sul lato periferico e regoliamo la velocità di avanzamento in base ai dati di taglio raccomandati

Momento torcente della macchina insufficiente

  • riduciamo l'avanzamento
  • scegliamo una geometria di taglio più leggera per ridurre la forza di taglio

Potenza della macchina insufficiente

  • riduciamo la velocità
  • riduciamo l'avanzamento
  • scegliamo una geometria di taglio più leggera per ridurre la forza di taglio

Foro asimmetrico

Il foro si allarga sul fondo (a causa dell'intasamento da truciolo in corrispondenza dell'inserto centrale)

  • aumentiamo il flusso di refrigerante, puliamo il filtro, liberiamo i fori di uscita del refrigerante nella punta
  • proviamo un'altra geometria sul lato periferico e regoliamo la velocità di avanzamento in base ai dati di taglio raccomandati
  • riduciamo la sporgenza della punta

Scarsa durata utensile

  • controlliamo i dati di taglio raccomandati
  • aumentiamo il flusso di refrigerante, puliamo il filtro, liberiamo i fori di uscita del refrigerante nella punta
  • riduciamo la sporgenza della punta, miglioriamo la stabilità del pezzo e controlliamo il portautensili
  • controlliamo che la sede di punta/inserto e la vite non siano danneggiate

Finitura superficiale insoddisfacente

  • riduciamo l’avanzamento (se è importante mantenere vf, aumentare anche la velocità)
  • riduciamo la sporgenza della punta e miglioriamo la stabilità del pezzo

Intasamento da truciolo nelle scanalature della punta a causa di trucioli lunghi

  • aumentiamo il flusso di refrigerante, puliamo il filtro, liberiamo i fori di uscita del refrigerante nella punta
  • riduciamo l'avanzamento entro i dati di taglio raccomandati
  • aumentiamo la velocità di taglio entro i dati di taglio raccomandati

Flessione

  • Tolleranza del foro fuori campo
  • Finitura superficiale inaccettabile
  • Rigature in tirata
  • Usura sul corpo dell'utensile
  • Rottura dell'inserto

Stabilità insufficiente

Aumentiamo la stabilità e scegliere un corpo utensile più corto (4xD -> 3xD)

Problemi di formazione dei trucioli in foratura

La formazione di trucioli inadeguati/lunghi o l’intasamento da truciolo possono essere causati da una geometria scorretta dell’utensile.
Una finitura superficiale insoddisfacente può essere indizio di una velocità di taglio troppo bassa.
Infine la rottura dell’inserto o dell’utensile possono derivare da un avanzamento troppo alto.

Paleari Carlo distribuisce in tutta Italia i migliori utensili per la lavorazione del truciolo.
Abbiamo selezionato i marchi più performanti per permetterti di ottimizzare le tue operazioni di tornitura, fresatura, foratura, filettatura e maschiatura, alesatura, svasatura eccetera.

Contattaci per qualsiasi informazione.

Puoi effettuare i tuoi ordini on line e ricevere la tua merce in 24 ore lavorative.

Alcuni dei problemi più comuni in tornitura, accanto a quelli che interessano in controllo del truciolo, sono relativi alla finitura e alle vibrazioni. Vediamo nel dettaglio quali possono essere le loro cause e come porvi rimedio per ottenere il miglior risultato e prolungare al massimo la durata del nostro utensile per tornitura.

Finitura superficiale irregolare in tornitura

La superficie ha un aspetto irregolare, sia al tatto sia alla vista, e non è conforme alle tolleranze specificate. Le cause possono essere almeno tre:
1. La superficie di taglio ha un aspetto irregolare perché i trucioli, rompendosi contro il componente, lasciano segni sulla superficie finita.
Soluzione:
• Scegliamo un utensile per la tornitura con una geometria che faciliti l’evacuazione del truciolo
• Cambiamo l’angolo di registrazione
• Riduciamo la profondità di taglio
• Scegliamo un sistema di attrezzamento positivo con angolo di inclinazione neutro

2. La superficie irregolare in tornitura può dipendere dall’usura ad intaglio del tagliente
Soluzione:
• Scegliamo un utensile che garantisca un’elevata resistenza all'usura per ossidazione
• Riduciamo la velocità di taglio

3. La superficie ruvida di tornitura può essere dovuta ad un avanzamento troppo alto, unito a un raggio di punta troppo piccolo.
Soluzione:
• Scegliamo un inserto raschiante o un raggio di punta più grande
• Riduciamo l'avanzamento

Formazione di bave durante la tornitura

Si formano bave sul pezzo, sia in entrata che in uscita. Le cause possono essere almeno due:
1. Il tagliente non è abbastanza affilato o l’avanzamento è troppo basso per la rotondità del tagliente.
Soluzione: Utilizziamo inserti con taglienti affilati, inserti con rivestimento PVD o inserti rettificati con basse velocità di avanzamento, < 0.1 mm/giro (0.004 poll./giro)

2. Le bave sul pezzo sono causate da usura ad intaglio alla profondità di taglio o da scheggiatura.
Soluzione: Utilizziamo un attacco con angolo di registrazione piccolo.
Infine, se la formazione di bave avviene solo alla fine o all'inizio del taglio, sarà sufficiente terminare o iniziare la tornitura con uno smusso o un raccordo nella fase di entrata o uscita dal pezzo.

Vibrazioni durante la tornitura

Il risultato della tornitura presenta elevate forze di taglio radiali dovute a vibrazioni oppure segni prodotti da vibrazioni causati dagli utensili o dal montaggio degli utensili. Questi problemi sono tipici della lavorazione interna con barre di alesatura. Le possibili cause sono:

1. Angolo di registrazione non adatto
Soluzione: scegliamo un angolo di registrazione più grande (angolo di attacco). KAPR = 90° (PSIR = 0°)

2. Il Raggio di punta è troppo grande
Soluzione: scegliamo un raggio di punta più piccolo.

3. Arrotondamento del tagliente inadatto o smusso negativo
Soluzione: una qualità con rivestimento sottile o non rivestita

4. Eccessiva usura sul fianco del tagliente Soluzione: scegliamo una qualità più resistente all’usura oppure riduciamo la velocità

Vibrazioni durante la tornitura dovute ad elevate forze di taglio tangenziali

Le possibili cause possono essere:

1. La geometria dell’inserto genera forze di taglio elevate
Soluzione: scegliamo una geometria di inserto positiva

2. La rottura del truciolo è troppo difficoltosa e genera forze di taglio elevate
Soluzione: riduciamo l’avanzamento oppure scegliere una geometria per avanzamenti più elevati

3. Forze di taglio variabili o troppo basse a causa della profondità di taglio ridotta
Soluzione: aumentiamo la profondità di taglio in modo da obbligare il tagliente ad eseguire il taglio

4. Utensile posizionato in modo non corretto
Soluzione: controlliamo il posizionamento in altezza

5. Instabilità dell’utensile dovuta alla sporgenza elevata
Soluzione: riduciamo la sporgenza, usiamo il diametro barra più grande possibile, utilizziamo una barra di metallo duro

6. Il bloccaggio instabile determina una rigidità insufficiente
Soluzione: estendiamo la lunghezza di bloccaggio della barra di alesatura.

Per qualsiasi informazione o approfondimento contattaci

La tornitura è una lavorazione meccanica destinata alla creazione di forme cilindriche e rotonde, tramite una macchina utensile ed un utensile a punta singola. Nell’operazione di tornitura, il pezzo ruota mentre l'utensile è stazionario.
La tornitura è il procedimento più comunemente usato per il taglio del metallo, a seconda del tipo di taglio richiesto, sarà necessario operare un diverso tipo di procedimento (tornitura longitudinale, sfacciatura e profilatura).
Per ogni tipo di tornitura sono necessari utensili specifici.

Problemi comuni durante la tornitura e soluzione

Durante le operazioni di tornitura ci sono alcuni aspetti ricorrenti da tenere in considerazione per ottenere un risultato ottimale. Prevedendo le difficoltà ed utilizzando i giusti accorgimenti ed utensili, si possono evitare problemi di lavorazione e sprechi di tempo e materiale.

Controllo truciolo: lunghi trucioli aggrovigliati

Quando lunghi trucioli si avvolgono intorno al pezzo o all’utensile per la tornitura, solitamente il problema è riconducibile a bassi valori di avanzamento e a profondità di taglio basse e/o poco profonde.
Soluzione: in questo caso si dovrà

  • aumentare la velocità di avanzamento
  • scegliere una geometria dell’inserto con migliori caratteristiche di controllo truciolo.
  • utilizzare un utensile per tornitura con refrigerante di precisione
  • aumentare la profondità di taglio

Lunghi trucioli che si arrotolano possono essere anche segnale che stiamo utilizzando un raggio di punta troppo grande o un angolo di registrazione non adatto. Soluzione: in questo caso sarà opportuno

  • utilizzare un raggio di punta più piccolo utilizzare un attacco che abbia un angolo di registrazione (angolo di attacco) più ampio possibile.

Controllo truciolo: trucioli molto corti e incollati

Quando piccoli trucioli rimangono compatti e uniti siamo davanti ad un problema di difficile rottura del truciolo. Questa problematica spesso accorcia la durata utensile e può causare la rottura dell'inserto, a causa dell'elevato carico di trucioli sul tagliente. La difficile rottura del truciolo può essere causata da una velocità di avanzamento troppo elevata per la geometria scelta o dall’utilizzo di un angolo di registrazione non adatto.
Soluzione: in questo caso sarà necessario

  • scegliere una geometria progettata per avanzamenti più elevati
  • preferire un inserto monolaterale
  • ridurre la velocità di avanzamento
  • scegliere un attacco che abbi un angolo di registrazione (angolo di attacco) più piccolo possibile.

Trucioli corti e attaccati possono essere anche sintomo dell’utilizzo di un raggio di punta troppo piccolo.
Soluzione: in questo caso sarà sufficiente

  • scegliere un raggio di punta più grande

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PALEARI CARLO
Azienda specializzata nella distribuzione di utensili per la lavorazione del truciolo.

 

Fare la nostra parte nella lotta al CORONA VIRUS (COVID19) oggi significa sentirsi più che mai membri di una comunità, non solo in quanto italiani, ma anche – più in piccolo – come individui nella comunità azienda, che è necessario preservare quale luogo in cui ogni giorno dobbiamo poter operare in modo rispettoso e sereno.

Reagire al CORONA VIRUS (COVID-19) si può. Innanzitutto adottando le corrette misure igienico-sanitarie ma anche con la grande arma della digitalizzazione.

Nuove regole per oggi e per domani

Le regole da seguire oggi sono in primis quelle sanitarie, che PALEARI ha rispettato e continua a rispettare in maniera puntuale. Fino a ieri queste regole hanno riguardato l’utilizzo di dispositivi sanitari come mascherine e guanti, l’adozione di stringenti norme igieniche personali e negli spazi comuni, il passaggio allo smart working laddove possibile.

Oggi, dopo il DPCM del 22 marzo, il governo ci chiede di sospendere le attività produttive, per cercare di ridurre ulteriormente la coesistenza di diverse persone in spazi comuni.

Per questo, fino al 3 aprile la PALEARI CARLO sarà chiusa.

 

Ma ci sono anche nuove regole di operatività e business a cui è necessario fare fronte e che vanno reinventate ora. A tutti i manager oggi è richiesto uno sguardo lungimirante ed attento, perché le criticità emerse nel business possano essere trasformate in opportunità.

Un business a ridotta mobilità

Ecco ciò a cui andremo in contro secondo tutte le previsioni economiche e manageriali. Anche una volta fuori dall’emergenza sanitaria più contingente, lo spostamento di merci e persone tra i mercati nazionali ed internazionali subirà una riorganizzazione.

Diminuiranno gli interscambi fisici e saranno necessariamente ridotte le interazioni.

La buona notizia è che imprenditori ed aziende in Italia possono già munirsi di tutti gli strumenti necessari ad affrontare questa svolta epocale. Molte aziende avevano già iniziato ed implementato con successo attività di digitalizzazione. È necessario continuare in questa direzione, munendosi di strumenti in grado di supplire ai canali che non potremo più utilizzare (o utilizzeremo in maniera ridotta).

La digitalizzazione in PALEARI

PALEARI stava già percorrendo la strada digitale, migliorando i processi e aumentando le performances. Grazie alla gestione combinata degli ordini digitali, facilmente eseguibili dal sito, del magazzino automatico e delle relative spedizioni, l’azienda è in grado di soddisfare ogni richiesta minimizzando i tempi di risposta e i contatti tra operatori.

Terminato questo periodo di sospensione lavorativa, l’automatizzazione degli strumenti e la corretta formazione delle persone permetterà di mantenere costanti performances, approvvigionamenti e servizi anche in condizioni di ridotto contatto interpersonale.

È necessario usare con lucidità i preziosi strumenti in nostro possesso e munirsi di quelli che ci permetteranno di proseguire la nostra attività anche in questo nuovo scenario.

Tra strategia e reattività

Politica e medicina si stanno occupando della reazione immediata e contingente, volta a garantirci un presente. L’industria deve allo stesso modo assumersi la responsabilità di garantire il nostro futuro.

Dotiamoci delle strumenti e delle procedure che ci permetteranno di raccontare domani come, ripensandoci oggi, abbiamo costruito una nuova possibilità per tutti.

Possiamo avere fiducia nel futuro solo se oggi avremo fiducia in noi.

Il magazzino è chiuso ma, per urgenze o informazioni, i referenti commerciali sono sempre a disposizione tramite telefono cellulare.

Le aziende dedicate alla costruzione di macchine destinate ad attività indispensabili (respiratore artificiale, confezionamento e prodotti alimentari, mascherine eccetera) hanno bisogno dei nostri prodotti. E noi rispondiamo all’appello.

DPCM e apertura attività essenziali

Era il 22 marzo scorso quando Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei Ministri, ci comunicava in diretta TV che, per il bene del Paese e di noi tutti, la maggior parte delle aziende italiane avrebbe dovuto fermare la produzione, eccezion fatta per quelle la cui produzione fosse ritenuta strategica ed essenziale e per quelle ad esse strettamente correlate.

PALEARI CARLO, in qualità di fornitore di strumenti e accessori necessari alla produzione e manutenzione di macchinari attualmente indispensabili, tra cui quelli destinati al settore medicale, RIAPRE IL MAGAZZINO per la gestione degli ordini destinati a tali aziende/attività.

Quali sono le aziende ritenute strategiche dal DPCM 22 marzo?

Ecco un estratto delle parole di Conte: “Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati, con le associazioni di categoria, per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le filiere produttive delle attività dei servizi di pubblica utilità, quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in questa fase di emergenza.

Assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali, ad esempio i trasporti. Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite, a quelle essenziali”.

 Alcuni esempi di aziende essenziali e strategiche durante l’emergenza COVID

 Tra le attività strategiche sono comprese tutte quelle che garantiscono i servizi più importanti di assistenza alla persona, sanità, alimentari, energia, comunicazioni e quelle aziende che producono beni necessari, ad esempio la confezione di camici da lavoro, prodotti chimici (anche per la detersione), motori, plastica (pensiamo a quanto è importante in questo momento per il materiale monouso), apparecchi elettrici, meccanici e industriali in genere e molto altro.

Produzione di respiratori e ventilatori meccanici per il settore medico

Noi ci siamo chiesti se tra i nostri clienti ci fossero aziende ritenute strategiche. La Paleari Carlo serve, con la sua produzione di componenti e accessori per la lavorazione del truciolo, molte aziende la cui produzione è direttamente o indirettamente necessaria all’Italia oggi.

Forniamo aziende del settore medicale, specializzate nella produzione di macchinari, come i respiratori artificiali, che in questo periodo sono essenziali per tenere in vita molti malati di COVID. I nostri accessori per la lavorazione del truciolo sono destinati a macchinari del settore alimentare, che danno sostentamento alla popolazione, così pure al tessile e al settore plastico, che tanta parte hanno nella salvaguardia, oggi, della nostra igiene grazie alle mascherine e ai guanti monouso.

Un aiuto invisibile

 Il nostro contributo quindi, grazie agli strumenti per la foratura, alesatura e tornitura, potrebbe non sembrare direttamente essenziale, ma lo è perché indispensabile al funzionamento dei macchinari che, oggi, ci permettono di nutrirci, curarci, sopravvivere.

Il magazzino PALEARI riapre dal 6 aprile

 È per questo che, a fronte della richiesta delle aziende facenti parte della filiera strategica, noi riapriamo il magazzino per la gestione degli ordini. Naturalmente manterremo tutte le tutele comportamentali ed igieniche prescritte e necessarie per la tutela dei nostri collaboratori.

Gli ordini verranno raccolti tramite email, a partire da lunedì 6 aprile, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure tramite il nostro sito, www.palearicarlo.com , entro le 14:30 di ogni giorno lavorativo.

Le spedizioni verranno effettuate con corriere GLS. I referenti commerciali rimangono a disposizione ai numeri di cellullare in vostro possesso o via email.

Siamo orgogliosi di poter fare la nostra parte.

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Paleari presenta l’innovativo rivestimento CVD di KORLOYper la tornitura dell’acciaio inox. NC9000, è disponibile in due varianti: MM e RM.

È di KORLOY l’innovativo rivestimento CVD per la tornitura dell’acciaio inox. Codificato con la sigla NC9000, è disponibile con vari rompitrucioli di cui, due in particolare: MM e RM.

Vantaggi del nuovo rivestimento per tornitura dell’acciaio inox

Aumenta la durata dell’utensile grazie alla nuova tecnologia Korloy, ideale sia per lavorazioni ad alta velocità che in caso di lavorazioni con tagli interrotti. Incrementata anche la produttività: l’uso del rivestimento NC9000 previene la formazione di materiale da riporto, usura, deformazioni ed evita la formazione di bava sul tagliente.

Rompitruciolo MM

Questo rompitruciolo costituisce la prima scelta per la lavorazione di inox. Caratterizzato da un tagliente affilato e lappato, garantisce una buona durata. L’ampia tasca raccogli truciolo è studiata per una eccellente evacuazione anche ad alti avanzamenti o profondità di taglio. Il rompitruciolo MM permette un controllo del truciolo eccellente ed è munito di un honing ideale per lavorazioni anche a basse velocità e previene deformazioni plastiche dell’utensile.

Rompitruciolo RM

RM fa parte dei rompitrucioli per la sgrossatura e lavorazioni a taglio interrotto di INOX. Favorisce un’ottima resistenza all’usura e previene la formazione di bave nelle lavorazioni ad alto avanzamento e con grosse profondità di taglio. La durata utensile è aumentata grazie alla riduzione dello sforzo di taglio.

Rompitruciolo con design a gradini

Il design a gradini permette una migliore evacuazione del truciolo e riduce eventuali deformazioni.

Rivestimento CVD: i vantaggi

Il rivestimento della serie NC9000 in CVD garantisce una maggiore durata dell’utensile nelle lavorazioni generiche di sgrossatura permettendo un’ottima resistenza alle alte temperature, ottenendo dei risultati importanti.

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La novità di gennaio proposta da Paleari è la fresa Korloy HFMD, ideale per lavorazioni ad alto avanzamento

La novità di gennaio proposta da Paleari è la fresa Korloy HFMD, ideale per lavorazioni ad alto avanzamento
La fresa Korloy HFMD permette lavorazioni ad alto avanzamento ed alta velocità, ed è specifica per la lavorazione di materiali duri.

Caratteristiche fresa HFMD: bassa resistenza al taglio

La fresa presenta un alto angolo di spoglia che assicura una resistenza al taglio minimale rispetto agli inserti positivi della concorrenza.
La fresa gode di un’elevata produttività grazie anche al

  • Design a curva
  • Superficie di serraggio ampia
  • Vite di serraggio robusta

La forza di serraggio è ottimizzata per una durata utensile più stabile nelle lavorazioni ad alto avanzamento.

Caratteristiche fresa HFMD: durata maggiore

Rispetto ai competitors la fresa HFMD garantiscono una maggiore durata grazie anche alla minore usura ottenuta con il suo design.
La fresa è dotata di inserto negativo a 4 tagli con tagliente positivizzato.

Caratteristiche fresa HFMD: rompitruciolo La speciale conformazione del rompitruciolo permette un’ottima evacuazione del truciolo e bassi sforzi di taglio, mantenendo elevati avanzamenti.
Utilizzo e caratteristiche dei rompitrucioli:

  • Rompitruciolo ML (tagliente a 20°)
    Per materiali difficili da tagliare. Lavorabilità ottimale grazie al rompitruciolo con design ideato per minimizzare la resistenza al taglio e il tagliente robusto indicato per lavorazioni di materiali di difficile lavorabilità.
  • Rompitruciolo MF (tagliente a 23°)
    Per lavorazioni generiche su acciai e acciai inossidabili.
  • Rompitruciolo MM (tagliente a 15°)
    Possibilità di applicare questo rompitruciolo su diversi tipi di materiali, lavorazione ad alto avanzamento stabile e robusta.

Guida alla selezione delle frese KORLOY per alto avanzamento

La fresa HFMD 06 è consigliata per aumentare la produttività e lavorare materiali dove servono più taglienti.

La fresa HFM 04 è ideale per la lavorazione di diametri piccoli, a partire da 8 mm.

La fresa HRMD 06 è una soluzione economica, con inserto bilaterale e 6 taglienti.

La fresa HRMD 08 è progettata e realizzata per lavorazioni generiche, con inserto monolaterale e 6 taglienti.

Guida alla selezione di gradi KORLOY in base al tipo di materiale da lavorare

PC5300: con grana ultra fine e rivestimento resistente alle alte temperature e alle ossidazioni. Grado universale per acciai, acciai inossidabili e leghe resistenti al calore.

PC3700: per fresatura di acciai, rivestimento PVD. Antiusura, ottimale anche su materiali duri, resistente ai tagli interrotti, rivestimento multistrato auto-lubrificante. Ideale per lavorare sia acciai che acciai legati.

PC2510: grana ideale per lavorare materiali molto duri e acciai temprati. Antiusura eccellente e rivestimento trattato appositamente per la lavorazione di materiali ad alta durezza.

UNC840: grana specifica per materiali difficili da tagliare, rivestimento CVD. Durezza rivestimento 40GPa, finitura superficie 0,3 resistente alle alte temperature e alle scheggiature. Applicazione di una grana speciale che assicura alta resistenza alle saldature nelle lavorazioni di leghe resistenti al calore e acciai inossidabili.

UPC845: grana specifica per materiali difficili da tagliare, rivestimento PVD. Applicazione di una grana speciale che assicura alta resistenza ai tagli interrotti nelle lavorazioni di leghe resistenti al calore e acciai inossidabili.

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci.>>

Widin entra nella gamma di strumenti da taglio PaleariUn partner di eccezionale qualità entra tra le soluzioni proposte da Paleari per gli strumenti da taglio, arricchendo un range di prodotti già in grado di rispondere ad ogni esigenza per la lavorazione del truciolo.

Widin: leader nella produzione di utensili taglio in metallo duro

Widin è un marchio affermato e conosciuto in tutto il mondo. Dal 1988 l’azienda offre ai clienti il meglio della qualità, al miglior prezzo, garantendo anche un pronto servizio di assistenza.

La gamma di Widin

Le gamme Widin si dividono tra le categorie “Thunder, Classic, X-Star, Z-Star e CBN” e sono disponibili con diversi gradi di durezza (da HRc30, 45, 55 e 70).
Le materie prime scelte per la costruzione dei prodotti sono eccellenti. Gli accessori sono disponibili in una gamma molto ampia, sia considerando il numero di denti (da 2 a 12), l’angolo elicoidale (da 0 a 60°), il rivestimento o il tipo di denti.

Frese Widin per acciaio temprato

Dai produttori coreani arriva una gamma di frese dalle elevate prestazioni, ideale per le macchine ad alte velocità. Grazie all’utilizzo di innovative materie prime e ad una nuova tecnologia di rivestimento, i prodotti Widin sono in grado di produrre risultati prima inarrivabili.
La migliore materia prima per una migliore durata
L’elevata qualità dei materiali con cui i prodotti Widin sono fabbricati, implica:

  • un sensibile allungamento della vita dell’utensile
  • la possibilità di effettuare fori profondi e precisi anche ad elevate velocità
  • la produzione di una vasta gamma di misure a partire da 0.03 mm

Frese in alluminio Widin

Della famiglia Widin fanno parte anche una gamma completa per la lavorazione delle leghe leggere.
Anche questa gamma di prodotti da taglio garantisce elevata precisione e un’ottima finitura superficiale oltre che una elevata performance.

Frese Widin per il taglio di materiali difficili

Ideali per la lavorazione dell’acciaio inossidabile e del titanio, si prestano molto bene anche alla lavorazione di materiali a bassa durezza.

Frese Widin con rivestimento diamantato
Grazie alla superficie diamantata, le frese Widin garantiscono un minor riscaldamento dell’utensile e lunghissima durata di vita.

La gamma Widin di frese comprende moltissimi altri utensili, qui è possibile approfondire l’argomento con maggiori dettagli tecnici >>

L’ultima edizione della fiera EMO, must nel settore delle lavorazioni metalli, si è tenuta tra il 16 ed il 21 settembre scorsi. A detta di tutti, organizzatori compresi, è stata un’edizione di successo, che ha aperto nuove prospettive sui mercati e sui prodotti del settore della meccanica di precisione.

Lavorazioni metallo: settore trasversale

Il settore della lavorazione dei metalli coinvolge ogni anno ad EMO i produttori delle macchine utensili, dei sistemi di produzione, degli utensili di precisione, ma anche chi si occupa del flusso automatizzato dei materiali e delle tecnologie e l’elettronica industriale e degli accessori. Nel 2019 la fiera ha ospitato circa 117.000 operatori da 150 paesi al mondo, tutti ad altissimo profilo, che hanno messo i loro prodotti e servizi a disposizione di un pubblico di migliaia di persone.

Lavorazioni meccaniche di precisione: interesse internazionale

Lo sviluppo industriale del settore delle lavorazioni meccaniche di precisione ha giustamente letto, nella vocazione internazionale di EMO, un importante dato per lo sviluppo di mercato. I partecipanti di EMO 2019 provengono in egual misura da paesi europei e da oltreoceano. L’afflusso estero, confrontato con la precedente edizione (2017), ha visto una crescita del 20%. Gli ospiti asiatici sono stati circa un terzo dei visitatori esteri, con Cina, Giappone, Taiwan e India in testa alla classifica. Altri paesi con una forte rappresentanza all'evento sono stati Italia, Polonia, Svezia, Russia e Turchia.

Paleari per Korloy: another Originality

Lo stand di Korloy a EMO 2019 è stato un mix di tecnologia ed arte, non solo nella perfetta fattura e funzionalità dei suoi utensili per l’asportazione del truciolo e la lavorazione dei metalli, ma anche per il gradito intermezzo offerto da due brave violiniste agli interessati in visita. Le teche trasparenti hanno ospitato, per l’occasione, molti strumenti della gamma: dagli strumenti da taglio, a quelli per la tornitura, la livellatura, la filettatura e la fresatura.

PALEARI CARLO: utensili professionali per l'asportazione del truciolo

Paleari Carlo è distributore per l’Italia del marchio Korloy, oltre a numerosi altri marchi e prodotti internazionali per l’asportazione del truciolo.

 



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L’inserto quadro HFM – SX di KORLOY è specifico per lavorazioni ad alto avanzamento e ad alta efficienza.

Fresatura ad alto avanzamento

La fresatura ad elevato avanzamento è un metodo di fresatura che consente di accelerare la lavorazione fino a tre volte la velocità tradizionale. La profondità di taglio ridotta e l’elevato avanzamento al dente aumenta l’asportazione, le forze di taglio vengono indirizzate assialmente verso il mandrino aumentando la stabilità e la durata dell’utensile. In ultimo un utensile per fresatura ad elevato avanzamento consente anche un grande risparmio di tempo, non solo per la velocità maggiore a cui lavora ma soprattutto perché consente di eliminare la lavorazione di semi-finitura e limita i cambi utensile.

Inserto per lavorazione materiali duri

Ideale per le lavorazioni ad alta velocità, il design dell’inserto quadro Korly garantisce ottima resistenza agli urti e conseguente elevata efficienza. Inserto per lavorazioni ad alta velocità La combinazione di un tagliente robusto e la qualità elevata del materiale aumentano la durata dell’utensile e la sua stabilità, rendendolo adatto alla lavorazione ad alta velocità di materiali molto duri.

Utensile a tagliente rinforzato

Il design ad elica rinforza il tagliente producendo un basso sforzo di taglio.



Effetto anti-scheggiatura

L’angolo di spoglia assiale negativo assicura un sicuro effetto anti-scheggiatura.

Design ad elica del tagliente

Il design del tagliente dell’utensile HFM-SX è affilato e rinforzato. Grazie alla sua forma elicoidale, abbinata alla modalità di fresatura ad elevato avanzamento, è possibile creare fori di grande diametro saltando la pre-lavorazione o la pre-foratura.

Velocità corretta di avanzamento della fresa

Per la migliore resa dell’utensile è necessario determinare la corretta velocità di avanzamento, che può essere stabilita tramite il confronto con diversi parametri tra cui il tipo di materiale sottoposto alla lavorazione. Lavorare ad una velocità eccessiva può produrre una sub-dimensione del truciolo o danneggiare l’utensile mentre utilizzare una velocità troppo bassa può indurre flessioni o una finitura imperfetta.

Al link tutti i dettagli sull’utensile e la tabella per determinare la corretta velocità di avanzamento>>